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| Raponzolo di roccia |
Sezione di tronco |
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| La primula |
Vetrina dei licheni |
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| Funghi legnosi |
Vetrina dei funghi |
Museo Botanico della Lessinia
Il museo botanico fa parte del sistema museale della Lessinia, è stato inaugurato nel 1993 e documenta la flora della Lessinia con particolare riferimento alla vegetazione del Parco delle Cascate. Sono esposte circa 300 specie della flora dell'altopiano lessinico, tra le quali vari esemplari di orchidee. È dedicato all'illustre concittadino molinese Giovanni Zantedeschi, medico e botanico. Nato a Molina nel 1773, appassionato di botanica, pubblicò una decina di opere sulla flora. Come riconoscimento per i suoi studi, lo Sprengel gli dedicò un genere di pianta della famiglia delle Aracee, chiamandola Zantedeschia. Nella varietà Aethiopica, la Zantedeschia è una pianta ornamentale conosciuta presso i fioristi con il nome di calla.
La visita al museo parte da una sala introduttiva nella quale viene illustrata tramite cartina geografica l'esatta ubicazione del paese nel Parco della Lessinia. Subito dopo alcuni pannelli ci spiegano cosa vedremo nel museo e come è la disposizione delle sale. In un pannello ci viene descritto come varia il tipo di vegetazione a seconda dell'altitudine individuando delle fasce vegetazionali. Nella fascia più bassa si trovano i coltivi (Piano basale), alzandosi di quota si entra nella fascia della roverella (600-900 m s.l.m.). La flora è rappresentata soprattutto da piante di latifoglie come la roverella, il carpino nero, il castagno. Superiormente si entra nella fascia del faggio (1000-1400 m s.l.m.) dove le condizioni climatiche sono più fresche rispetto alla fascia precedente ed iniziano a comparire anche le prime conifere come l'abete rosso, l'abete bianco, il pino silvestre. Mano a mano che si procede verso l'alto il faggio scompare e resta una vegetazione costituita da sole conifere per poi culminare in una zona di transizione ad arbusti contorti come pino mugo e rododendro. Infine verso i 1800 m ci sono le praterie alpine con presenza di piante erbacee, le condizioni atmosferiche sono rigidissime e le piante arboree non potrebbero resistere ai forti venti gelidi.
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